sabato 17 marzo 2012

Il mistero del Conte Edoardo Cahen


Foto: Mausoleo del Conte Edoardo Cahen

Per merito di una gita fuoriporta, ho avuto la fortuna di conoscere l'incredibile storia che lega l'anima di Roma al Conte Edoardo Cahen di Torre Alfina...avvincente...lascia molto su cui riflettere...Roma e i suoi misteri non finiranno mai di stupirmi...

Avevo deciso di mettere il pezzo che segue a fine post, ma poi ho pensato, che forse incuriositi dal contenuto, avrete la voglia di saperne di più sulla storia del Conte e d'Italia.
Il suo corpo mummificato che ancora oggi rimane tale, sotto gli occhi dei curiosi, me compresa...mi fa riflettere sul perchè rimane intoccabile...forse qualcuno lo lascia tale, in modo che ogni curioso prenda coscienza di una storia sconosciuta a moltissimi, che andrebbe invece conosciuta?
Non lo so, ma è certo che la sua storia è veramente un pezzo importantissimo della storia d'Italia.

"...Forse fu a causa della distanza oppure per preservare l’integrità del corpo del conte, fatto sta che fu trasferito in un luogo segreto per essere trattato, girava la voce che fosse nei sotterranei di una delle basiliche del Vaticano. Lì sotto le spoglie del conte furono preparate secondo un processo vecchio di secoli in uso solo per i Papi e ricoperto poi di cera, ormai reso immortale era pronto per ritornare nel luogo preposto al suo eterno riposo."



I CAHEN


Il denaro dei Cahen si può dire che abbia aiutato a finanziare i leader del movimento dell’unità d’Italia sotto Cavour”. A scriverlo è la Marquise de Fontanoy dalle colonne del “Chicago Tribune” del 4 aprile 1910. I Cahen, banchieri ebrei di origine belga, proprietari di vaste tenute nell’Orvietano e sulla Rupe stessa, furono protagonisti nel processo di unificazione fino all’oblio ostracista delle leggi razziali nel 1938. I Cahen, Joseph Mayer, Edoardo, Teofilo Rodolfo ed Ugo, hanno ciascuno avuto un proprio ruolo preciso nelle varie vicende della storia nazionale nel processo di creazione identitaria del popolo italiano.

Joseph Mayer Cahen d’Anvers passa il testimone al primogenito Edoardo con il quale si assiste, nell’ultimo quarto del XIX secolo, alla nascita del ramo italiano della famiglia. Dalla speculazione edilizia di Roma neo capitale, vero e proprio trampolino socio-economico per Edoardo Cahen, al conseguimento del titolo di marchese di Torre Alfina, al matrimonio con Marie Christine Spartali, all’acquisto della tenuta “La Bandita” (La Meana, Monte Rufeno,) tra Umbria e Lazio (comuni di Allerona e Acquapendente). Alla morte di Edoardo, sepolto nel mausoleo neogotico fatto innalzare ai piedi del castello di Torre Alfina, nel suggestivo Bosco del Sasseto, sulla sponda destra del fiume Paglia, succederà la seconda generazione dei Cahen italiani con Teofilo Rodolfo, diplomatico dell’ambasciata del Regno a Parigi, e Ugo, che abiterà per vent’anni l’incantata villa “La Selva” e sarà sindaco di Allerona.

Il conte Edoardo Cahen nel 1872, a Roma, è alla testa di un gruppo imprenditoriale composto da banchieri ed industriali, che già dopo il 1870 aveva acquistato vigne ed orti nei Prati di Castello a nord delle vecchie mura vaticane. Il gruppo presentò al Consiglio comunale di Roma, il 28 giugno 1872, un progetto dell’arch. Antonio Cipolla che prevedeva un quartiere già definito fra tre punti focali, le odierne piazze Risorgimento, Cavour e Cola di Rienzo (oggi slargo di via Cola di Rienzo), con la costruzione di tre nuovi ponti, dalla riva sinistra alla destra del Tevere, che poi furono i ponti Regina Margherita, Cavour e Umberto I.

Il II piano regolatore di “Roma moderna”, approvato nel 1873 e redatto dall’ing. Alessandro Viviani, direttore dell’Ufficio d’Arte Comunale, inserì il quartiere Prati nel nuovo progetto della città in espansione, presentato al sindaco Luigi Pianciani ed approvato. Opera da “realizzarsi in concorso con gli interessati”, il gruppo imprenditoriale guidato dal conte Cahen che inventò il quartiere Prati.

Il primo nucleo del quartiere Prati fu costruito nell’area a nord-est dell’odierna piazza Cavour, tra le vie Vittoria Colonna, Ulpiano e Luigi Calamatta, tra il mastodontico Palazzo di Giustizia, il "Palazzaccio” che veniva faticosamente eretto sulla sponda del Tevere, ed un nuovo ponte in ferro costruito davanti al Porto di Ripetta, poi sostituito da ponte Cavour. Un isolato triangolare, di nessun rilievo artistico, alzato su un terreno venduto da mons. Giuseppe De Merode, un prelato belga che fu vice ministro delle armi di Pio IX e patrono delle pratiche edilizie in Roma fra il 1860 e il 1870, al già citato conte Edoardo Cahen, “patron” del nuovo gruppo imprenditoriale

Cahen e soci sistemarono la zona, tra il nuovo ponte allora detto “di Ripetta” e piazza Cavour, fornendola di strade, fognature, marciapiedi, illuminazione a gas e palazzi che cominciarono a costruirsi da quel nucleo originario. La via principale d’allora, oggi Vittoria Colonna, fu chiamata pomposamente “via Reale” e fu l’asse principale d’ingresso al quartiere, che si sviluppò tra la metà degli anni ‘70 dell’ottocento e il primo novecento.

I lavori del “Ponte di Ripetta” in ferro cominciarono nel 1877 e già il 14 marzo 1879 la nuova struttura fu solennemente inaugurata: era una travatura in ferro che sosteneva un piano viabile di soli 8 metri. Ma era ormai segnata la distruzione di quel bel capolavoro settecentesco che era stato il Porto di Ripetta, seppellito sotto i muraglioni che dovevano servire da nuovo argine al Tevere contro le inondazioni.

Il nuovo Prati fu un quartiere di palazzi squadrati, generalmente a cinque piani, uniformi e monotoni, allineati a schiera su lunghe vie rettilinee, che per lo più s’incrociavano ad angolo retto, come le strade di Torino nell’ottocento, che offrivano modelli senza fantasia. Successivamente il quartiere si estese lungo le direttrici di via Crescenzio e via Cola di Rienzo, fino a piazza Risorgimento e via Ottaviano, con il limite a nord segnato dalla linea delle caserme di viale Giulio Cesare: in un secondo progetto di piano regolatore, affidato anch’esso al Viviani, era incluso l’intero quartiere Prati: approvato dal Consiglio comunale di Roma il 20 giugno 1882, fu legge l’otto marzo 1883.

Un carattere preciso volle dare, la nuova Giunta Comunale di Roma, guidata in parte notevole da massoni ed anticlericali, al nuovo quartiere Prati: bisognava evitare in ogni modo la visuale o la prospettiva della cupola di San Pietro. Perciò la squadratura delle strade fu tesa fra la riva destra del Tevere e il territorio a nord del Vaticano, fino alle prime pendici di Monte Mario. Le lunghe vie che convergevano verso piazza Risorgimento, Crescenzio e Cola di Rienzo, evitavano ogni prospettiva della basilica vaticana. E le stesse loro perpendicolari, ad angolo retto, erano tese da sud a nord, ad evitare il cupolone. Su piazza Cavour erano allineati solo cinque caseggiati, via Crescenzio era quasi priva di edifici e su via Cola di Rienzo erano una decina di alte case.

Dopo la “febbre edilizia” che nel decennio fra la metà degli anni ‘70 e la metà degli ‘80 dell’ottocento procurò facili profitti agli speculatori, per la fame di case che c’era nella capitale in espansione, nel 1887 sopravvenne un “grande crisi” con la revoca dei crediti da parte delle banche ai costruttori. Già dalla fine degli anni ‘80 chiusero gran parte dei cantieri edilizi, rimasti inattivi per diversi anni.
Emile Zola, a Roma nel 1894, così descrive nel romanzo “Roma” la zona di Prati: “C’era, in mezzo a questa piana sconvolta, infetta, biancastra, un’intera città fitta di case massicce e colossali come cubi di pietra tutti uguali, con strade larghe tagliate ad angolo retto, immensa scacchiera a caselle simmetriche. (...) Stupiva, dando un’impressione straordinaria ed angosciosa, la catastrofe, a tutta prima inspiegabile, che aveva immobilizzato questa città in costruzione, come se, un giorno maledetto, un mago del disastro avesse con un colpo di bacchetta arrestato all’improvviso i lavori, vuotando gli irrequieti cantieri e lasciando le costruzioni così com’erano...”.

Tratto dal sito: http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerVitePrivate.php?year=2010&
month=03&day=16

Grazie a tutti coloro che si sono dedicati a leggere tutto

mercoledì 22 febbraio 2012

Dottor Aus: L' aceto riduce i livelli di grasso corporeo, trig...

L' aceto riduce i livelli di grasso corporeo, trigliceridi e zuccheri:

Recenti ricerche effettuate sia sui topi che sugli esseri umani dimostrano un ruolo importante del consumo di aceto nel ridurre i livelli di glucosio e trigliceridi.
Secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista European Journal of Clinical Nutrition, che ha esaminato gli effetti di un pasto ad allto indice glicemico in soggetti diabetici, l' aceto sarebbe in grado di ridurre i livelli di glucosio circolante.
Un altro studio, stavolta effettuato su topi sottoposti a una dieta ad alto contenuto di grassi, dimostra anche che l'acido acetico, il componente attivo dell' aceto, aumenta l'ossidazione di acidi grassi e proteine termogeniche, come UCP-2, e previene l'accumulo di grasso corporeo....(per leggere il resto clicca qui)

venerdì 10 febbraio 2012

La poesia della vita...


Dedicato alle Mamme e ai Papà
di un figlio speciale

"Vi è mai capitato di chiedervi come vengono scelte
le madri di figli “speciali”?

Il Signore da istruzione ai suoi Angeli:
"Giovanni e Francesca, un figlio.
Santo Protettore Matteo".
"Carlo e Laura, una figlia.
Santa Protettrice Cecilia".

Poi, passando un nome all'Angelo,
sorridendo dice:
"A questa doniamo un figlio
handicappato!".

L'Angelo un po' titubante controbatte:
"Perché proprio a questa, mio Dio?
E' così felice!"

"Appunto! - risponde Dio sorridendo -
Potrei mai dare un figlio
handicappato ad una donna
che non conosce l'allegria?
Sarebbe una cosa crudele!".

"Ma ha pazienza?",
s'informa l'Angelo.

"Non voglio che abbia
troppa pazienza,
altrimenti affogherà in un mare
di autocommiserazione e di pena…
Una volta superato lo shock
e il risentimento, di sicuro ce la farà".

"Ma…, Signore… io penso che quella donna non creda nemmeno in Te".
Dio sorride:
"Non importa, posso provvedere.
Quella donna è perfetta.
E' dotata del giusto egoismo!".

L'Angelo resta senza fiato: "Egoismo? Ma è una virtù?"

Dio annuisce.
"Se non sarà capace di separarsi ogni tanto dal figlio, non sopravviverà mai.
Si, ecco la donna a cui
darò la benedizione
di un figlio meno che perfetto.
Ancora non se ne rende conto,
ma sarà da invidiare.
Non darà mai per certa una parola,
non considererà mai che un passo
sia un fatto comune
e quando il bambino dirà "mamma"
per la prima volta,
lei sarà testimone di un miracolo e
ne sarà consapevole.
A lei consentirò di vedere chiaramente
le cose che vedo Io:
ignoranza, crudeltà, egoismo
e le concederò di elevarsi
al di sopra di esse.
Non sarà mai sola,
io sarò al suo fianco
ogni giorno della sua vita,
poiché starà facendo
il mio lavoro infallibilmente,
come se fosse al mio fianco".

"E per il Santo Protettore?",
chiede l'Angelo.

Dio sorride ancora:
"Le basterà uno specchio!".

venerdì 21 ottobre 2011

Soffrire senza sapere che...


Quando le neurotossine fanno piangere...

...parassiti e dintorni...

Prima di leggere l'articolo, tenete presente che tutti abbiamo in corpo degli ospiti, ma che non tutti vengono danneggiati, da una loro un'eccessiva proliferazione.

Fortunatamente il nostro organismo è abilitato a far fronte al problema, a meno che non ci sia già un terreno fertile come un intestino non sano o un indebolimento del sistema immunitario e comunque il rimedio c'è e funziona, state tranquilli, l'unico pericolo è l'ignoranza, nel senso più puro della parola:“Ignorare”

Quindi leggete ma non mettetevi paura, ho scelto di informarvi, solo perchè siate consapevoli dell'argomento e magari risolvere qualche recidivo disturbo che non trova risposta nella diagnosi convenzionale.

Per me è stato così, questa è la mia esperienza, ognuno si farà la sua opinione.

Bene, di cosa stiamo parlando esattamente?

Delle tossine come prodotto di scarto dei nostri ospiti indesiderati, parassiti e funghi.

Si chiamano "parassiti" gli esseri che vivono a spese di un altro organismo di una specie diversa dalla loro. Vi sono dei parassiti che riescono a vivere indipendentemente dall'organismo ospitante (detti facoltativi) e altri che, invece, dipendono interamente dall'organismo che li ospita per la loro sopravvivenza. Si distinguono in ectoparassiti , che vivono a contatto della pelle (pulci, pidocchi, zecche, acari, ecc.) e endoparassiti , che vivono all'interno dell'organismo (protozi, vermi, ecc.).

I vermi e i protozoi sono considerati parassiti intestinali e spesso sono assai dannosi per l'ospite, anche se non sempre sono portatori di malattia, anzi talvolta possono restare nell'organismo senza far danni visibili, anche se competono con le cellule umane per accaparrarsi il nutrimento ed emettono rifiuti tossici che si possono riversare nel sangue intossicandolo. In alcuni casi migrano dall'intestino ad altri organi colonizzandoli, riducendone o annientandone la vitalità.

Ce ne sono una tale varietà, ma tra i nostri più affezionati clienti, per % di visita, spiccano per lo più: Giardia, Ascaridi, Tenia del cane e del gatto e Ossiuri, per non parlare della famigerata Candida.

Questi ospiti come il corpo che li ospita, si nutrono, crescono, si riproducono e dulcis infundo, defecano. Quest'ultima fase, è la causa della produzione di dannose tossine, che arrivate nel sistema nervoso, attraverso il sangue, prendono il nome di neurotossine.

Una neurotossina è un tipo particolare di tossina che agisce sulle le cellule del sistema nervoso, solitamente attraverso un'interazione con le proteine della membrana dei neuroni, quali i canali ionici.

Le neurotossine agiscono creando delle anomalie nella funzionalità dei diversi tipi di canali ionici, impedendo la propagazione dell'impulso neuronale.

Il loro danno è di varia entità, come si legge nelle statistiche, da leggero a gravissimo, il male minore è la DEPRESSIONE. Molte forme di depressione, sono causate da una depressione del sistema nervoso a causa delle tossine !

Conosciamoli...:

INFESTAZIONE DA PROTOZOI

I protozoi più importanti sono l'Ameba, la giardia e il Toxoplasma

  • L'Ameba si riproduce nell'intestino e vi può rimanere semplicemente parassitando l'ospite senza gravi conseguenze oppure invadendo le pareti intestinali, provocando ulcerazioni e arrivando ad altri organi tra i quali il fegato, i polmoni e il cervello

  • La Giardia si sviluppa nell'intestino alto, cioè nel duodeno e nella prima parte dell'intestino tenue, dove crea una "pellicola" sulle pareti intestinali che impedisce l'assorbimento degli zuccheri e dei grassi, inoltre causa o accentua problemi allergici

  • Il Toxoplasma provoca la toxoplasmosi, una malattia molto grave per il feto se la madre si infetta durante la gravidanza. Ci si infetta ingerendo alimenti contaminati da feci di gatto o mangiando carni crude o poco cotte

INFESTAZIONE DA VERMI

I Vermi o Elminti possono assumere innumerevoli forme: possono essere visibili ad occhio nudo anche se sottilissimi come un capello come la Filaria, oppure più spessi e tondi come gli Ascaridi, o piatti e lunghi come le Tenie, ma a volte sono microscopici come la Trichinella.

I Vermi hanno sostanzialmente due modi di comportarsi:

1) le uova del parassita necessitano di un ospite intermedio prima di arrivare all'uomo (pesci, molluschi, equini, bovini, pollame, conigli, suini, ecc.)

I parassiti più comuni di questa categoria sono:
  • Le Tenie (si può prendere mangiando carne cruda o poco cotta, suina e bovina)
  • La Fascicola hepatica (si può prendere mangiando alcune verdure crude tra le quali il crescione)
  • L'Anisakis (si può prendere mangiando pesce crudo e sta aumentando in Italia grazie alla moda della cucina giapponese dove si consumano il sushi e il sashimi)
  • L'Echinococcus Granulosus (si può prendere mangiando verdure crude raccolte da un orto dove scorrazzi liberamente un cane che è stato nutrito a sua volta con carne cruda)
  • La Trichinella spiralis (si può prendere mangiando carne cruda o poco cotta, di maiale, cinghiale o cavallo, o di un altro animale nutrito a sua volta con queste carni)
2) Le uova del parassita non necessitano di un ospite intermedio prima di arrivare all'uomo per cui lo infestano direttamente e secondo le ultime ricerche, viaggiando nell'ambiente favorevole alla loro vita, del nuovo clima sempre più caldo e umido e carico di polveri, veicolo della loro trasmissione, che vengono direttamente inalate attraverso il naso e la bocca, ma ricordate che i rimedi ci sono e funzionano
I parassiti più comuni di questa categoria sono:
  • L'Ascaride E' un parassita molto pericoloso, perché partendo dall'intestino può arrivare a perforarlo entrando nel circolo sanguigno venoso per giungere al polmone e successivamente nello stomaco per ritornare nell'intestino. Secondo l'epidemiologo Dott. Lorenzo Bracco molte reazioni polmonari allergiche ed asmatiche sono scatenate proprio dai passaggi della larva dell'Ascaride nei polmoni. Inoltre queste larve producono delle neurotossine che provocano insonnia, crampi.....
  • Altri parassiti estremamente diffusi sono gli Ossiuri, che ancora una volta si possono prendere toccando con le mani sporche o non ben lavate, cibo o posate o bicchieri. Le infestazioni da Ossiuri sono abbastanza comuni nelle comunità dove ci si infetta reciprocamente e provocano soprattutto nei bambini insonnia ed irritabilità e nei casi più gravi disturbi nervosi, vertigini, convulsioni e peritoniti. Fate attenzione, perchè il nuovo clima ha fatto si che la femmina non deponga più le uova al di fuori dell'ano, ma all'interno ecco perchè tanti scotch test negativi...ci sono ma non li trovano, niente paura basta un po' di aglio per annientarli (vedi rimedi a fine post)

Dobbiamo preoccuparci dei parassiti intestinali?

Più che preoccuparci dobbiamo essere coscienti della problematica relativa ai parassiti intestinali, anche perché possono essere responsabili di innumerevoli malesseri imputabili ad altre cause e come ho detto all'inizio, malesseri che non trovano risoluzione con diagnosi e terapie.

A volte ci accorgiamo di avere i parassiti osservando le nostre feci e scoprendo di avere la tenia, oppure in seguito al perdurare di alcuni sintomi "piuttosto strani" ad esempio:

  • insonnia prolungata

  • mani sempre sudate

  • prurito rettale specialmente la notte

  • sonno irrequieto

  • vertigini

  • mangiare a sazietà e non sentirsi mai a posto

  • senso di fame improvviso e mordente

  • pallore inspiegabile

  • gonfiore addominale che si estende ai fianchi

  • occhiaie anche quando si riposa

  • quando un medico illuminato ci consiglia di effettuare un esame per ricercare i parassiti intestinali

La diagnosi parassitaria oggi viene effettuata prevalentemente attraverso l'analisi delle feci, dove vengono ricercate le uova del parassita, ma sono pochi i laboratori che eseguono il test in modo adeguato e comunque non tutti i parassiti si possono vedere dalle feci.

Un esame attendibile, prevede prima una dieta mirata di tre giorni, un lassativo e il prelievo di tre campioni per urine, delle prime tre scariche dell'intestino, dopo l'assunzione del lassativo. Informativi prima sui laboratori che eseguono questo tipo di test, non sono molti, ma ci sono.

Sarebbe anche possibile, anzi consigliabile, effettuare delle diagnosi sierologiche attraverso l'analisi del sangue, anche se sono ancora pochi i laboratori che le effettuano.

Chiedere consiglio al vostro medico di fiducia, ma meglio ancora informarsi preventivamente se esiste nella vostra zona un medico con competenze in parassitologia. Se ancora non lo trovate, domandate agli ospedali, probabilmente vi sapranno indirizzare meglio.

Bene, allora ora siete informati, non allarmatevi inutilmente, ma non dormiteci sopra, se avete il dubbio di essere tra i preferiti hotel frequentati dai nostri “minuscoli amici”.

Efficaci rimedi naturali:

  • Alimentazione povera di farine, latticini e zuccheri raffinati, sono i loro alimenti preferiti
  • Ossiuri: assumere per tre o quattro giorni uno spicchio d'aglio al mattino a digiuno, possibilmente con del latte. Fate attenzione a non masticarlo, perchè deve rilasciare il suo acido nell'intestino. Non dà assolutamente cattivo odore, ma è efficacissimo. Scegliete spicchi piccoli evitando di tagliare quelli grandi, non è la stessa cosa. Anche i bambini riescono ad ingoiarlo, per l'anatomia stessa dell'aglio, scivola giù con estrema facilità, anche a chi ha difficoltà ad ingerire delle pillole

  • Per tutti gli altri: un antibiotico naturale composto con questi che io chiamo “I magnifici 4” da assumere a digiuno prima dei pasti:

    • Estratto di Semi di pompelmo: 2 capsule (antibiotico)

    • Tea tree oil: 2 gocce in abbondante acqua (disinfettante)

    • Cloruro di Magnesio in compresse da 1 gr: 1 compressa (alcalinizzante, i nostri amici hanno bisogno di un terreno acido per sopravvivere così gli tagliamo la terra sotto i piedi!)

    • Probiotici multiceppo con almeno 5 miliardi di colonie: 1 capsula (ripristino flora intestinale)

Tutto facilmente reperibile in erboristeria a basso costo.

Assumere i 4 ingredienti insieme:

  • tre volte al giorno per una settimana a digiuno (prima di colazione, pranzo e cena)

  • 2 volte al giorno per una settimana a digiuno (prima di colazione e prima di cena)

  • Proseguire a giorni alterni per altri 10 giorni

  • Poi una volta a settimana per altri 15 giorni

  • Da ripetere prima di ogni cambio di stagione, come prevenzione e pulizia

Se non vi crea disagio eseguite una pulizia dell'intestino a fine ciclo con Sale inglese per ripulire il campo di battaglia.

Tenete presente che molte intolleranze alimentari, sono causate dall'alterazione dell'equilibrio intestinale dovuto alla presenza cospicua degli ospiti a bordo ad es. tra le più frequenti:

  • farina

  • olio

  • latte

  • riso

  • maiale

spariti loro, e sistemato l'intestino, potrete tornate a mangiare questi alimenti, a meno che non ci siano altre cause conclamate

Ci sono comunque in commercio molti antibiotici adeguati, ma è altamente sconsigliato il fai da te, perchè un antibiotico sbagliato può peggiorare la situazione rendendoli più forti di prima. Quindi affidatevi ad un esperto !



Auguri a tutti coloro che intraprendono l'esplorazione di questo microcosmo altamente interessante.

Sono a completa disposizione per condividere la mia esperienza diretta nella guarigione di un grave problema che mi opprimeva da moltissimi anni.


sabato 9 luglio 2011

Leggenda Cherokee dei due lupi



Un anziano Cherokee stava raccontanto al nipote la propria vita...

“C’è una guerra dentro di me:” E’ una lotta molto dura tra due lupi. Uno e cattivo… è invidioso, ingordo, colpevole di molte colpe , con risentimento verso il prossimo, indulgente con se stesso, bugiardo e con un orgoglio finto. L’altro invece è buono.. è la gioia, la compassione, l’umiltà, la benevolenza e la verità…

La stessa lotta che c’è dentro di me adesso c’è anche dentro di te, e c’è dentro a ogni persona….”

Il nipote guarda in su verso il nonno e con gli occhi pieni di paura gli chiede:” Dimmi nonno, quale di questi due vince?”

E il nonno in risposta “Quello che nutri…..”

mercoledì 1 giugno 2011

Noi...facciamo la differenza...

SODIUM BENZOATE
(Acido Benzoico)

Nomi alternativi:

E 210, E 211, E212, E213

acido benzencarbossilico
acido fenilcarbossilico
acido benzenmetanoico
carbossibenzene

Simboli di rischio chimico:

L'acido benzoico è principalmente prodotto facendo reagire il toluene

Simboli di rischio chimico:

Tutto questo lo avete messo sul corpo se nel fondo della scatoletta di un prodotto per il vostro corpo, c'è scritto piccolo piccolo: SODIUM BENZOATE

L'unica forma di difesa per noi stessi

è quanto siamo consapevoli

di ciò che ci circonda.